martedì 1 ottobre 2013

the world is a shit

Mi convinco ogni giorno che passa, sempre di più, che io qui, non centro nulla.

Sono davvero poche le persone che mi fanno star bene e con cui vorrei passare la mia vita.
Sfortunatamente, le persone con cui si nasce e quelle con cui si sta in contatto tutti i giorni, non si possono scegliere. Ma alla fine, me ne devo fregare di tutto, come sempre.

Il rapporto con i miei genitori non è cambiato, è sempre la solita merda.
Non sto nemmeno a fare esempi, perché sono ridicoli e mi danno solo nervoso.
Semplicemente una merda.

Mi chiedo in continuazione, dove sia il vero Michael.
Il Michael vero, che non si arrende mai e trova sempre la forza di combattere.
Che sorride in continuazione e dice stronzate di continuo.
Quello che crede in se stesso e nelle sue capacità. 
Quello, che non sto più riconoscendo in me.

Che cazzo mi sta succedendo?

Devo riprendermi.
Devo ritornare in superficie, questa distesa di petrolio mi sta uccidendo.

Perché in questo momento, vorrei solo tanto alcol e sigarette a volontà? 

Ah, il provino.
Non so che dire, sono sempre stato tranquillo durante la giornata.
Ho recitato bene la prima parte del copione.
Poi, ho voluto fare l'esaltato, quello che sa recitare senza guardare il foglio e mi son perso.
Ho iniziato a tremare e sudare, di conseguenza, interpretando la parte di merda.
Bravo Michael, complimenti come al solito.

Ora, dovrei andare a fare i compiti. Sarebbe meglio.

Dai, almeno domani arriva Cinzia, qualcosa di positivo c'è.

Vi siete mai chiesti, come facciamo a sopravvivere?




sabato 28 settembre 2013

ridiculous

E' passata una settimana da quanto c'è stato il "grande" litigio con i miei genitori.
In questa settimana non è cambiato proprio un cazzo.

Guardo i miei genitori, li osservo li sto ad ascoltare e mi accorgo sempre di più quanto siano ridicoli.
Sono solo adulti con una mentalità chiusa, "bergamascotti" con davvero molta ignoranza.
Non lo dico per offenderli, anzi mi spiace per loro, ma ignorano davvero tante cose.

Sono andato a fare la tolettatura a Lola, ora ha il pelo rasato a parte coda e viso, aveva un sacco di pulci e ora sta molto meglio, ho preso l'occasione per farle fare anche la targa a forma d'osso con il numero di telefono in caso di smarrimento. Le persone che ci sono la, sono adorabili.
Ho assistito e aiutato mentre facevano il tutto a Lola, abbiamo chiacchierato e capiscono la mia posizione con i miei genitori e quanto bene voglio a Lola.
Mi hanno fatto anche un grosso sconto, giustificandosi dicendo che mi prendo cura di Lola davvero molto e che l'ho presa dal canile. Sarei dovuto tornare il giorno dopo per la fiala sia per Lola che per Daisy per i parassiti.

Ieri quindi, sono andato ed è voluta salire a tutti i costi anche mia madre.
Le signore del giorno prima, hanno fatto i complimenti a mia madre per come sono, lei subito a fare la vittima e dire cattiverie.

"No, Michael non è cattivo, ma ha la sua testa. E' ancora piccolo, dovrebbe prendere esempio da suo fratello. Pensi, che tiene il muso a suo padre da una settimana perché ha dato un biscotto a Lola, davvero io non riesco a capirlo! Dice che Lola è grassa, ma era grassa anche appena presa dal canile, poi è sterilizzata quindi!"

Cara mamma, è inutile che fai la vittima, fai solo ridere.
Quante volte te lo dovrò ripetere che è una questione di principio?
Che Lola prima era normale, in forma e ora è un barile?
Che io non sarò mai come mio fratello?
Che fortunatamente ho la mia testa e non sono come voi?

Arrivati ha casa, le ho detto che la prossima volta ci sarei andato da solo.
Mi ha detto che certe volte sono davvero cattivo e in bergamasco che "la lingua non ha ossa, ma le fa spezzare". Me ne sono andato in camera ad ascoltare musica.

Arriva in camera mia la sera, mentre sto guardando dei vestiti e bozzo disegni.
Stavo facendo progetti su nuovi vestiti e nuovi capelli, quindi disegnando vari abbinamenti.

Stamattina mi sveglia dicendo che mi ha preso la camicia militare che volevo, che in effetti stavo guardando su internet ieri sera quando c'era lei. L'ha presa senza dirmi ne chiedermi nulla.
Ora, è un bellissimo gesto, anche se forse è fatto per farsi perdonare, rimane un bel gesto.
La guardo e mi ha preso una M, mi arrivava quasi alle ginocchia, inoltre a mezze maniche e non lunghe. Non mi metterei mai una camicia abnorme. Quindi l'ha ringraziata, ma le ho detto di portarla pure indietro, che non l'avrei messa.

E' successo il pandemonio. Me l'ha fatta provare due volte, inventando scuse su scuse.
Lavandola si ristringe, si ma le cose lunghe stan bene dai, l'M era l'unica taglia e a lunghe maniche non c'era etc. Sih, occhei mamma, ti ho ringraziato, ma non è quella che voglio.
Mi ha detto che sono un deficiente e che non mi va mai bene nulla.
Allora sono andato in camera dicendo "la lingua non ha ossa, ma le fa spezzare", cose che mi ha detto lei ieri. A sentir quelle parole, mi ha detto di andare a fanculo.
Grazie mamma, davvere. Questo mi fa capire quanto sei ancora più stupida.

Dopo avervi raccontato, questi bei momenti felici in famiglia, ho finito.
See you soon.


mercoledì 25 settembre 2013

i'm just stoned

Si sta già concludendo la giornata, ormai mancano meno di due ore per il nuovo giorno.
Giornata, che ho totalmente sprecato.

Martedì è stata una giornata fantastica, anche se ho dovuto sprecare appunto oggi per riprendermi.
Io e mia cugina, che siamo nella stessa classe, abbiamo invitato a dormire nel nostro paese due nostre compagne. Inutile dirsi, che avremmo fatto casino fino all'alba.
L'intenzione era portare qualcosa da bere, stare in giro un po' ed infine andare a dormire a casa di mia cugina. Tutti hanno portato qualcosa e siamo arrivati ad avere davvero tanto alcol.
Abbiamo iniziato a bere presto, alle 21 avevamo già bevuto una birra a testa e un bel po' di vino.
Eravamo felici, scherzavamo e ridevamo tutto il tempo. Niente preoccupazioni, solo felicità.
Siamo andati avanti tutta la serata a bere, ad un certo punto le nostre compagne hanno iniziato a stare male, quindi a vomitare e collassare di continuo, io e mia cugina eravamo gli unici che reggevano.
Stavano comunque bene, ridevano e ci dicevano di quanto erano felici di esser lì con noi.
Improvvisamente abbiamo iniziato a fare un discorso serio, che è spuntato in molte confessioni sui propri problemi, alla fine parlavamo, fumavamo e bevevamo in continuazione.
Le nostre compagne si son sentite male ancora, quindi abbiamo deciso di vagabondare in giro per il parco ed infine di dormire sulla torre,dove si guardano le partite di calcio, e di ammirare il tramonto.
Le risate non mancavano mai e neanche l'alcol e le sigarette. 
Era una risata a catena che provocava un'immensa felicità.
Io e mia cugina, continuavamo a bere, le nostre compagne dopo un'altra vomitata sono collassate.
Quando dopo circa una mezz'oretta hanno iniziato a dire di aver freddo, le abbiamo portate a casa a dormire. Sistemate, io e Beatrice, mia cugina, siamo stati fuori a parlare, ovviamente con l'alcol.
Abbiamo parlato della vita, delle persone e della nostra personalità. 
Siamo stati sinceri e senza barriere, grazie all'alcol. Ma ad ogni modo siamo riusciti ad ascoltarci.
Circa alle tre siamo andati a letto, io ho messo tre sveglie. 
Svegliato sarei andato a casa, per sistemarmi e cambiarmi.

Bene, questa mattina, svegliato sono andato a casa, ho cercato di riprendermi con due caffè e sciacquandomi spesso il viso con acqua fredda. Inutile.
Abbiamo preso il pullman tutti e quattro per andare insieme a scuola.
Avevo la mente annebbiata e mi sentivo in un sogno, come se non stessi vivendo davvero.

Mi ero completamente dimenticato che la prima ora, avessi un'esposizione, ed ero proprio il primo.
Come se non bastasse il coordinatore di classe, mi chiama per ritirare avvisi e raccogliere soldi.
Ma perché proprio io prof? Non penso di essere in condizioni di contare sa?
Ritirati soldi, mi sono alzato e ho fatto la mia esposizione. 
Quando davo un'occhiata al testo vedevo le linee una sopra l'altra, linee deformi e parole disordinate.
Mi son fermato e ho guardato il prof come per dire, ma sto parlando seriamente?
Alla fine ho preso dieci, quindi più felice di così non potevo essere.
Durante tutte le cinque ore, continuavo a ridere. 
Ridevo per tutto, ho riso anche in faccia ad un professore.
Fortunatamente, lui ha provato ad intuire perché stavo ridendo, e si è messo a ridere anche lui.
Durante inglese, non riuscivo a seguire, ma tutti mi chiedono sempre aiuto, quindi mi facevo vedere attivo e pronto a rispondere alle domande.
Non so perchè, ma mi sono offerto come volontario a leggere.
Michael, che cazzo stai facendo?
Ho sbagliato diverse pronunce, e vedendo le tre compagne della serata precedente ridere per come ero messo, non mi son lasciato perdere l'occasione di fare lo stesso.
Ho detto a mia cugina di leggere, lei gridava e la prof si è pure accorta che qualcosa non andava.
Lei ha ricambiato il favore con le altre due. 
Insomma, ci siamo sputtanati a vicenda, ma abbiamo fatto tante risate.

La mattina mi è sembrata infinita, come se durasse da secoli. Finalmente era finita.
Sono arrivato a casa, ho riempito il mio stomaco con qualcosa di sano finalmente ed infine ho deciso di guardarmi un film. Non son resistito dieci minuti, mi sono addormentato subito.

Mi sveglio e mi accorgo che son le 20 passate, ho dormito tutto il pomeriggio.
Fatta una doccia veloce mi son messo al iMac, e sono ancora qui.
Dovrei andare a farmi la cresta, anche se sono ancora stanco.

Solo adesso realizzo che anche se è stato liberatorio e spensierato, ciò che abbiamo fatto stanotte è pericoloso, bevendo in continuazione e fino al mattino, avremmo potuto rischiare il coma etilico.
Quindi, dovevo essere un po' più responsabile e non un "pozzo senza fondo".

Ho due cose davvero positive da raccontare, entrambe dello stesso ambito.
Il mio prof, il mio preferito, quello con cui ho tante passioni in comune, mi ha proposto un corso sul cinema, in cui s'impara le strutture base e inoltre alla fine si realizza un cortometraggio.
Il corso non costa molto, voglio partecipare e me lo voglio pagare io.
Inoltre, ho scoperto che vicino a Bergamo si vuole realizzare un lungometraggio, martedì prossimo ci sono i provini, quindi ho deciso di partecipare e propormi come attore.
L'iniziativa non è di un vero e proprio regista, ma di appassionati, a me quest'idea piace tantissimo e mi piacerebbe molto iniziare a recitare. 
L'unica cosa che può essere negativa, è che martedì ci dovrebbe essere Cinzia. Sinceramente non voglio rinunciare ne ad una giornata con Cinzia, ne al provino. Quindi, vedrò come gestire la giornata.


In qualche modo, bisogna iniziare no?



lunedì 23 settembre 2013

can't you see that you're smothering me

Anche se per me non lo è, una buonasera a tutti lettori.
Siamo quasi a fine settembre, mancano solo novantanove giorni alla fine dell'anno e siamo già in autunno, una delle stagioni che amo di più.
E' praticamente da sabato, quindi dal litigio, che non parlo più con i miei genitori.
Le cose ormai sono cambiate in modo decisivo.
Mi preparo il mio cibo da solo, lavo ciò che sporco, quando esco ho sempre le chiavi per non suonare, camera mia la gestisco io e vivo nel mio mondo.
Ammetto che fa male non avere un rapporto con i propri genitori.
Ad ogni modo, mia madre mi rivolge solo la parola per dirmi di fare qualcosa, anche se non spetta a me, io non ho problemi a farla, la faccio in silenzio e sto nel mio.
Oggi le ho rivolto la parola solo per chiederle di firmare un'avviso scolastico.
Ancora una volta, ha dimostrato quanta poca fiducia abbia in me, ma ormai, mi sono arreso.

In questione Lola, basta non ne posso più, ho sprecato troppa voce e troppe lacrime.
Che decidano loro e gestiscano la sua alimentazione come preferiscono, quando ne avrò la possibilità la porterò via con me da tutto questo. Scusami Lola, scusami piccola mia, ma non so che altro fare.
Non riesco nemmeno a spiegarmi questa cosa, non riesco a capire che difficoltà ci sia a non darti del cibo dal piatto e a cercare di fare del bene per la tua salute.
Io so solo, che se dovessi stare male, non me lo perdonerei mai. 
Sei la mia vita, ho sempre lottato per te, anche quando le cose sembrano impossibili.
E ora, eccomi qui, che mi arrendo anche su questo.

Per il resto, non ho molto da dire.
Non vedo l'ora di andare a scuola o comunque di uscire, per non stare a casa e non essere a contatto con quelle persone.
Ho deciso che appena ho via i soldi, faccio sia il piercing che i tatuaggi che volevo fare da tempo, come avevo già detto, non m'interessa della loro reazione.
Il peggio che possono farmi è buttarmi fuori di casa, e in questo non ci vedo nulla di negativo.
Sono felice che finalmente rivedrò Cinzia, ma sto iniziando a sentire la mancanza di Alessandra.


Perché sto lasciando fare questo alla mia vita?


I'm tired of being what you want me to be
feeling so faithless lost under the surface
don't know what you're expecting of me
put under the pressure of walking to you
every step that i take is another mistake to you.

I've become so numb, i can't fell you there
I've become so tired, so much more aware
I'm becoming this all i want to do,
Is be more like me, and be less like you.



domenica 22 settembre 2013

or am i just a shell?

Ieri sono davvero esploso, non c'è la facevo più.
Ora, vi racconto cos'è successo.
Nel pomeriggio ero in salotto a farmi gli affari miei come sempre, mia madre mi ha chiesto se per merenda volevo qualcosa, dato che insisteva le ho detto di farmi un po' di thè.
Come al solito mio padre si è seduto a tavola, con le sue brioche ripiene di cioccolato e i suoi dolci super diabetici, e ha iniziato a mangiare. Lola dov'era? Li vicino ovviamente.
Sono andato in cucina per vedere cos'accadeva, proprio mentre arrivo vedo Lola masticare.
Le apro subito la bocca e trovo un pezzo di biscotto.

E' da maggio che lotto e parlo con i miei genitori di questa questione, Lola tra un po' di anni potrebbe rischiarci la vita, o sicuramente la salute. Lola è il mio cane e lo educo come voglio io.
Non capiscono che lo faccio per lei, per loro io non voglio bene a Lola.

Ci risiamo. Ancora alle solite, non lo capiranno mai.
Sempre a dare a quel povero cagnone schifezze e dolci.
Me ne stavo andando in camera, ma poi ho pensato di girarmi e dirgli ciò che pensavo, non gliela volevo lasciar passare, anche se ormai non ho più speranze per questa cosa.
Mi giro, e mio padre sta dando a Lola un'altro pezzo di biscotto.
Adesso ero al limite. Oltre che per la salute di Lola, mi stava proprio prendendo per il culo.
Sono scattato e mio padre mi ha detto:
"L'ho fatto apposta a darle il biscotto, sapendo che mi vedevi. E' assurdo incazzarsi perché do' ad un cane un pezzo di biscotto", dicendolo ridacchiando e ovviamente in modo incapibile.

Prima di tutto è il mio cane, poi ovvio che m'incazzo.
Ma ancora lo devi capire, che non devi dare nulla a quel cane?
Poi, ah bravo, se l'hai fatto apposta fa capire quanto sei ancora più ignorante.
Ho detto ad entrambi che non vogliono bene a Lola e son fuggito in camera.

Mia madre è arrivata subito, gridandomi contro che lei non centrava.
No cara mamma, io di te, almeno su questa questione mi fidavo, pensavo mi aiutavi, invece sei complice del padre coglione e non aiuti Lola.
Le ho detto che lei era complice, si è incazzata ed è intervenuto mio padre.
Mio padre non sa fare un discorso, davvero è pieno d'ignoranza quell'uomo e non sa quel che dice.
Ha iniziato a dire, che sono malato, che non capisco niente e che dovrei farmi curare.

Ora, immaginatevi quant'è bello sentirsi dire dal proprio padre queste cose.

Gli ho chiesto gentilmente e senza perdere la calma di andare fuori da camera mia.
Lui, ha detto che questa è casa sua, e di non fare il bullo o mi toglieva il Mac.
Io mi son messo a ridere, gli ho detto di portarmi via il Mac, che non c'è confronto con Lola, anzi di farlo subito che non era un problema. Poi gli ho detto di accamparsi pure in camera mia, che intanto non gli avrei risposto.

Mentre me ne stavo tra i miei pensieri mio padre mi parlava arrabbiato, era li a mezz'ora metro, quindi sentivo tutto anche se avrei voluto sparire in quel momento.

Ha ribadito che sono malato, mi ha chiesto pure se voglio far prendere parte della mia malattia al cane.
Mi ha detto che parte della mia malattia è il vegetarianismo.

Gli sarei saltato addosso, ma prima di tutto, do io a Lola 40 gr di carne e 200 gr di crocchette miste al giorno come deciso dalla veterinaria, secondo te la voglio far diventar vegetariana?
Ma quanto sei ignorante padre?

Mi ha fatto esempi di persone del mio paese che sono impazzite e che poi si sono uccise.
Mi ha chiesto se sto cercando di diventare come loro.
Ha ripetuto i concetti sulla dieta di Lola che mi ripete da maggio, che son banali e davvero senza senso.
Ha detto che fortunatamente almeno il primo figlio è uscito bene.
Intanto alla porta c'era mia madre che diceva che gli do colpe senza motivo.

In questo caos più totale ho preso il minimo indispensabile e me ne sono andato.
Prima ho fatto un giro, me ne sono stato in un parco isolato a piangere.
Poi mi ha ospitato mia cugina, lei mi ha fatto ridere e mi ha ascoltato.
Nel frattempo mi ha chiamato anche Cinzia, allora mia cugina si è fatta la doccia mentre io parlavo con lei, mi son sfogato ho pianto e lei mi ha sostenuto e aiutato, come sempre.
Alle 20.30 mi è venuto a prendere Angelo, il marito di Mirella.

Mirella è come una seconda mamma, ha circa cinquant'anni, è volontaria al canile e sa praticamente tutta la mia vita, mi ha sempre aiutato nei momenti di bisogno.
E' una delle persone più belle che esistano, ma il destino è stato molto crudele con lei.
Vorrei davvero tanto essere suo figlio.

Sono stato da lei, mi son sfogato ancora, poi mi ha offerto una birra ed abbiamo concordato che sarei rimasto da lei a dormire. Adoro quelle persone, sono la famiglia che avrei sempre voluto.

Circa a mezzanotte mi hanno chiamato i miei, infuriati.
Erano appena tornati dal supermercato e dal McDonalds e forse si sono accorti che non ero a casa.
Mi han detto dove ero, quando tornavo in modo davvero cattivo.
Io gli ho risposto che stavo bene e che sarei stato fuori a dormire.
Hanno iniziato a chiedermi dove e vedendo che non gli rispondevo, hanno iniziato ad incazzarsi di più.
Mi han detto che mi avrebbero denunciato e che appena sarei arrivato a casa sarebbe successo il "fini mondo". Non volevo veder le loro facce di merda, ma non volevo nemmeno mettere nella merda Angelo e Mirella nel caso fosse successo qualcosa.

Quindi Angelo, disponibile come sempre, mi ha accompagnato vicino a casa.
Ho aspettato due minuti e sono entrato.
Non li ho salutati ovviamente, loro nemmeno.
Sono andato in camera e mi son buttato sul letto, poco dopo mi sono addormentato.

Questa mattina non ci siamo ancora rivolti la parola, io ho detto solo che vado a mangiare da mia cugina e che sto a fare i compiti da lei.

Io non so più cosa provo per i miei genitori, li vedo solo come qualcosa che ci mette in vita e che ci cresce per il primo periodo nella nostra vita.
Sentirmi dire quelle cose da mio padre, ha cambiato radicalmente il rapporto.
Ora, farò quel che voglio, anche tatuaggi e piercing, come loro fanno con Lola, e con i miei sentimenti.
Sicuramente, questa di andarmene di casa, la vedono come una bambinata.
Io davvero non volevo vedere le loro facce, in quei momenti sarei esploso.
Colpo dopo colpo ho assorbito tutto, finché ieri sono esploso.

A che serve questa vita?
Per ora non ho più nulla da dire.
Ora vado da mia cugina e ci chiuderemo un po' nel nostro paese delle meraviglie.


sabato 21 settembre 2013

i'm leaving now

Penso di aver fatto una delle litigate più brutte di tutta la mia vita con i miei genitori.
Nella quale, ancora una volta, mi hanno dimostrato la loro ignoranza e la loro mente preistorica.
Basta. Adesso davvero, basta.

Me ne vado.
No so dove, adesso mi vesto, faccio la cartella e me ne vado.


venerdì 20 settembre 2013

hey,a lot of blood comes out from your head

Vi avevo promesso che avrei aggiornato presto, ed eccomi qui.
Oggi mi devo proprio sfogare e sinceramente, non vedevo l'ora.
Prima di tutto, la gente.
La gente mi fa ridere, le persone in generale mi fan ridere e mi fa ridere la loro ignoranza.
Mi vuoi criticare perché ho la cresta? Cazzi tuoi.
Mi fai i complimenti per la cresta? Cazzi tuoi.
Ma resta fuori dalla mia vita. Me ne fotto altamente il cazzo del giudizio altrui, non m'interessa.
Fosse solo questo, ma no, la gente si dimostra sempre più ignorante, o almeno, la maggior parte.
Oggi un mio compagno è arrivato a scuola con un tribale tatuato sulla gamba, a me personalmente i tribali fanno schifo, ma magari aveva un bel significato.
Invece? Mi dice che non ha significato. Ma mi spieghi che cazzo ti tatui a fare?
Mi spieghi lo scopo della tua esistenza su questa terra?
Lasciamo stare il resto della classe che non ragiona e non porta nemmeno rispetto, sia per compagni che professori. Giuro, che divento capo classe e li metto in riga io.
Ma no.
Perché dovrei sprecare le mie energie per gente immatura e che non avrà uno scopo nella vita?
Poi, a casa, con la mia famiglia porcodio.
Alex è un'enorme testa di cazzo. Appena arrivato a casa mi ha già fatto sclerare.
E per cosa? Per una cazzata.
Vi spiego brevemente, il venerdì ordiniamo sempre la pizza e facciamo una pizzeria diversa a turno.
Oggi era il turno della mia, ma no lui deve ordinarla dove vuole lui.
Mi dice di ordinare la mia pizza da sola dove voglio.
Ma allora, se abbiamo stabilito una cosa con i genitori dovremmo far quella no?
No. Allora m'incazzo e lui inizia a darmi nomi come "Justice League" "Batman" e a sbuffare.
Ma dioporco, ti spacco il telefono in faccia. Ma no tanto a lui non dicono nulla.
Già con il fatto che ha trent'anni e prende la pizza più costosa del menù e la pagano, ovviamente i miei genitori, e io prendo una marinara con patatine a parte e i miei s'arrabbiano perché spreco soldi a prendere le patatine, ci sono comunque due/tre euro di differenza con quella di mio fratello;
ma riuscite a capirle queste cose?
I miei poi si lamentano che gli chiedo un passaggio ad Albino qualche volta (5.1 Km da casa mia.),
ma non hanno problemi ad andare a prendere mio fratello, tutte le fottute settimana a Bergamo da circa dieci anni (14.6 Km da casa mia.), ma sono solo io che non vedo normale questa cosa?
Lasciando stare mio fratello, che è meglio se no davvero mi metto a gridare.
Devo parlare con mia mamma assolutamente, del fatto che voglio e che mi farò tatuaggi sulle braccia, il piercing al labbro e che fumo. Non chiedo soldi per nessuna di queste cose, voglio solo che sappia e che mi dia l'autorizzazione o meno, poco m'importa.
Occhei, mi sono sfogato abbastanza.

Una buona fottuta serata a tutti.
Grazie a quel dio schifoso è venerdì oggi.