venerdì 17 gennaio 2014

i miss you

Vaffanculo.

Non ne posso più.

Beh, parto dicendo che il giorno dopo che ho aggiornato il blog sono andato da Ruben a Torino.
Ho passato le vacanze del periodo natalizio più belle dalla mia vita.
Sono stati undici giorni a dir poco fantastici, li ricordo uno ad uno.
Ogni giorno avevo un sorriso sempre più sicuro e sempre più sincero.
Tutto era fantastico, non c'erano pensieri negativi per la testa, stavo con la persona che amo ed ero davvero felice, non avrei mai pensato di passare un periodo così bello.
Penso che in questo caso, potrei usare la parola perfezione, perché sih, era tutto perfetto.
Tutti i pensieri negativi, tutta l'agitazione, tutte le preoccupazioni, erano svanite.

Era un sogno e per mia grande sfortuna, non ho ancora realizzato che mi sono svegliato.

Già negli ultimi giorni, quando da Torino ci siamo spostati a casa mia, non riuscivo a trattenere le lacrime. Spesso andavo in bagno e piangevo, non volevo che tutto questo finisse e ritornasse la routine.
Non volevo separarmi da Ruben, non volevo ritornare a scuola, non volevo avere stress e preoccupazioni. No, volevo rimanere in quella tranquillità e in quella felicità, per sempre.

Ma, il tempo non si può fermare.

Ed eccoci lì, stazione di Milano Centrale, dove iniziò tutto.
E' stato come un tuffo nel passato, che mi ha riportato a quel fantastico due novembre.
Io e Ruben ripercorriamo gli stessi passi, ma questa volta abbiamo le valigie.
Ci avviciniamo alle panchine dov'eravamo stati seduti quel giorno, questa volta è sera, c'è buio e piove.
Non riesco a trattenere le lacrime. Troppi ricordi e troppi pensieri.
Vedevo tutto ciò che avevamo provato in quei primi giorni e tutto ciò che eravamo diventati ora.
Una breve visita, ma davvero utile e significativa. 
Sono le 18.00 ormai, entrambi abbiamo il treno. Sih, ma questa volta un treno che ci divide.
Un ultimo saluto, ci baciamo e mi prendo la sua kefia.
La kefia che ormai non riesco più a togliere, la kefia che ha il suo odore, la kefia che vedevo al suo collo, quella che sta assorbendo le mie lacrime in questo momento.
Sono sul treno che mi porta a casa. Mi sento vuoto e non riesco a smettere di piangere.

Will you come home and stop this pain tonight?

Senza Ruben accanto, mi sentivo perennemente vuoto, ma il peggio doveva ancora arrivare.
In quelle notti, non sono riuscito a dormire ed ero davvero malinconico, per la conclusione del periodo natalizio. Il giorno dopo sarebbe iniziata nuovamente la scuola.
Ormai, dopo undici giorni passati in questo modo, non pensavo nemmeno più agli attacchi di panico.
Grazie a Ruben, l'ansia era scomparsa lasciando spazio al sorriso. Ma le cose cambiarono.
Appena sono ritornato a scuola, mi sono accorto di non riuscire più a seguire e ad essere partecipe come prima. Mi chiudevo in me stesso, ero apatico, non intervenivo e non riuscivo a seguire la lezione.
Forse, gran parte di queste sono solo paranoie e sintomo della stanchezza, ma io in certi momenti ho davvero paura che io possa avere qualche danno a livello cerebrale .
Settimana scorsa è stata la settimana scolastica più terribile della mia vita.
L'ansia, l'apatia e gli attacchi di panico erano all'ordine del giorno. Ormai mi sentivo perso.
Giovedì, molto impulsivamente ho deciso assieme a Ruben, che il venerdì dopo scuola sarei partito per Torino e avrei passato il week-end da lui. Ero sicuro che con Ruben accanto sarebbe passato tutto.

And after all, you're my wonderwall.

I miei non erano pienamente d'accordo sull'andare a Torino, ma non fecero molte storie e mi lasciarono.
Quel venerdì a scuola è stato davvero un incubo e il viaggio in treno ancora peggio.
Non ne voglio parlare, dato che ho solo brutti ricordi di quel lasso di tempo, alla fine però sarei arrivato da Ruben, ed era quello che volevo e che contava.
Ruben mi è venuto a prendere a Torino e poi ci siamo diretti a casa sua. 
All'inizio, tutto sembrava andare bene, mi ero ripreso, stavo finalmente bene e il peggio era passato.
Il giorno dopo, mi resi conto che avevo ancora le stesse ansie e le stesse paure.
In breve; abbiamo passato il week-end a casa, ho pianto tantissimo, avevo quasi sempre l'ansia e quindi non riuscivo ne ad essere completamente felice, ne a sfruttare al meglio quei momenti.
Non riuscivo ad impedirlo, l'agitazione e l'ansia erano più forti di me.
Mi sono sentito un peso enorme, forse sarebbe stato meglio starmene a casa.
Ruben mi ha ascoltato, consolato ed aiutato. Mi sono sentito davvero al riparo con lui accanto.
Forse gli ho rovinato il fine settimana, ma io avevo proprio la necessità di averlo vicino.
Senza nemmeno accorgermene, era già domenica ed io ero sul treno per il ritorno.

And in the night we will wish this never ends.

Ma domenica non era finirà e infatti successe un'altra cosa, che cambiò totalmente le carte in gioco.
Durante la notte, mi prese un improvviso attacco di panico. 
Stavo davvero male e quindi ho chiamato Ruben, abbiamo parlato al telefono per un po' ed io non riuscivo a calmarmi e smettere di piangere. Continuavo a pensare al giorno dopo e alla scuola.
Mentre parlavo con Ruben, mia madre è entrata in camera mia, chiedendomi spiegazioni.
Alla fine, le ho spiegato degli attacchi di panico e di ciò che mi stava accadendo in quel periodo.
I miei genitori mi sono stati vicino, anche se ovviamente non riuscivano a capire bene il problema dato che non lo vivono in prima persona, ma sono degli "spettatori".
Sia lunedì che martedì, sono stato a casa.
Ho deciso di fare una visita dal dottore di famiglia.
In realtà, mi ha fatto più male che bene, dato che mi ha prescritto degli antidepressivi che mi sono rifiutato di prendere, visto che erano davvero forti e creavano dipendenza.
Allora ho consultato un'altra dottoressa, molto più brava e disponibile nell'ascoltarmi.
Mi ha dato dei rimedi omeopatici e mi ha consigliato di iniziare a fare delle sedute con uno psicologo.
Inoltre mi ha detto che è sempre a mia disposizione. 
Mercoledì sono ritornato a scuola, in confronto alla settimana precedente tutto è andato bene.
Parlando con la mia famiglia, abbiamo deciso che sarebbe stato meglio parlarne con la scuola.
Quindi, giovedì ne ho parlato con la mia prof d'inglese, una delle mie preferite, che è anche la tutor di classe. Lei ha capito il problema, dato che c'è passata pure lei. Mi ha detto che ne avrebbe parlato con gli altri professori e mi avrebbe anche aiutato sul fatto del consultorio per lo psicologo.
Dopo averne parlato con la prof, ho iniziato a stare ancora davvero male, alla fine ho chiamato i miei genitori per venirmi a prendere e senza nemmeno realizzare cosa fosse successo mi son ritrovato nel mio letto a piangere. Ieri pomeriggio ho riposato un po', poi nella serata avevo un appuntamento molto importante per me, con la mia tatuatrice. All'inizio non ero sicuro d'andarci, ma alla fine ci sono andato.
Oggi, se non ci fosse stato Ruben ad incoraggiarmi, probabilmente non sarai nemmeno andato a scuola.
Ho avuto un'altro attacco sul tram, mentre andavo da solo a scuola e se avessi seguito l'istinto, sarei tornato a casa. Ruben, come sempre mi ha incoraggiato ed aiutato ad affrontare quel momento.
Arrivato a scuola, mi ha chiamato subito la prof d'inglese. Mi ha detto che ne aveva parlato con il resto dei professori e che quindi avevo la liberà di uscire per sfogarmi durante la lezione, aveva anche chiamato lo psicologo per delle informazioni e mi aveva lasciato il contatto, inoltre mi ha pure portato dei libri da leggere per tranquillizzarmi e capire che il problema si può combattere e risolvere.
Oggi, anche se non è stata una delle migliori giornate passate a scuola, dato che avevo spesso l'ansia, ho capito che i miei professori mi vogliono davvero bene e sono disposti ad aiutarmi.
Sono comunque felice di esser riuscito ad affrontare la giornata a scuola.

Ora sono qui, ho appena smesso di piangere, mi sento esausto e agitato.
Non ne posso più di essere in questa situazione.
Io non voglio avere questi problemi, io voglio essere il Michael di prima.
Voglio stare bene ed essere completamente felice come ero prima.
Prima che mi venissero questi stupidi attacchi di panico.
L'unica ragione che mi porta avanti è Ruben e la mia storia con lui.
Ho bisogno di Ruben, ho bisogno di averlo qui accanto a me.
Ho bisogno di un suo abbraccio.


mercoledì 25 dicembre 2013

only a day

Manca un giorno.
Un solo fottutissimo giorno.

E' da più di un mese e mezzo che non scrivo e che quindi non aggiorno questo blog.

Beh, per farla breve: la mia vita è totalmente cambiata.

Sinceramente, non ho voglia di fare attenzione ad ogni minimo dettaglio, quindi scriverò ciò che mi viene in mente e ciò che sento di dire.

Finalmente sono felice, davvero felice.
Ho smesso di star male proprio il giorno dopo l'ultimo aggiornamento.
Il 2 Novembre infatti, sono andato a Milano e ho incontrato per la prima volta Ruben, che è il mio attuale ragazzo. Già, chi l'avrebbe mai detto vero?
Non so descrivere come è stato quel giorno, o meglio, non esistono parole per descriverlo.
All'inizio doveva essere solo una giornata spensierata, felice e fuori dalla normalità.
Ma in realtà, è stata la giornata che ha cambiato radicalmente la mia vita.
Quando ero sul treno e stavo andando a Milano, il luogo dell'appuntamento, ero apatico e ormai rassegnato a non riuscire a sorride, ricordo che continuavo ad ascoltare "Last Hope" dei Paramore.
Una volta arrivato e visto in lontananza Ruben, il mio corpo ha iniziato a tremare.
Come è successo quella volta in classe, quindi mi sono venute in mente le parole del mio prof, ovvero che significa che anche il mio corpo è coinvolto al massimo in quello che sta succedendo, che io sono presente e che sono sincero e naturale con me stesso.
Dato che non bastava che il mio corpo tremasse, il cuore si è messo a battere in una maniera davvero eccessiva, tanto eccessiva che pensavo mi stesse succedendo qualcosa agli organi interni.
Non sto esagerando, ho pensato mi potesse venire un'infarto o che fosse per le sigarette.
Ad ogni modo, ho capito che provavo qualcosa di davvero forte per quel ragazzo.
Prima di andare avanti, vi descrivo a grandi linee Ruben:


Ecco, questo è Ruben. Sih, è il ragazzo più bello del mondo.
Prima di tutto, Ruben è…mio. No och, ce la faccio ahahahah.
Ruben è un ragazzo fantastico. Ci siamo conosciuti su facebook a                                                                                                                                                    Marzo e abbiamo legato subito. Da Maggio, mi ha confessato che gli interessavo, che voleva qualcosa di più che una semplice amicizia con me. Io ho sempre pensato che fosse un ragazzo davvero bello, sia esteriormente che interiormente, ma in quel periodo il mio cuore e la mia mente erano già occupati. Ruben è gentile, sincero, disponibile e davvero tanto dolce. Mi è sempre stato vicino in qualunque situazione e lo sta facendo tuttora. Abita a Torino, e prima di quel Due Novembre, non l'avevo mai visto nella vita reale. Penso mi servisse solo vederlo per capire l'uragano d'emozioni che provo per lui. Ha un anno in più di me ed è alto circa 1.85; io adoro arrampicarmi su di lui e abbracciarlo. 
L'unica cosa che manca da dire su Ruben è che se sorrido e se sono felice ora, è solo grazie a lui.

Finita questa piccola parentesi su Ruben, (Quante cazzo di volte sto dicendo il suo nome? Morirò.)
ecco, quel giorno ha cambiato la mia vita. Dopo aver capito ciò che provavo e di quanto avessi bisogno di lui per sorridere, gli chiesi di rivederci il giorno del mio compleanno.
L'Otto Novembre ci siamo visti ed ho avuto la conferma di tutto.
Inutile dire che sono stati momenti stupendi e che ricordo ogni minimo secondo passato insieme a lui.
Successivamente sono andato a dormire da lui per qualche giorni in occasione del concerto dei BMTH.
Quelli, sono stati dei giorni davvero magnifici, giorni che ti lasciano a bocca aperta quando ti riaffiora il ricordo e giorni in cui non pensi ad altro se non a sorridere. Inoltre, anche la sua famiglia è adorabile.
Ora, non mi metto a scrivere tutto, altrimenti penso che si farebbe notte ahahahah.
Il giorno Sette Dicembre sono andato da lui e con l'aiuto di sua madre e di una sua amica, Lally, gli ho fatto una sorpresa. Avreste dovuto vedere la sua faccia quando tornato da scuola mi ha trovato in camera, è stato epico e stupendo allo stesso tempo. In quel giorno, Ruben mi ha chiesto se volevo prendere le cose in modo più serio e se volevo diventare il suo ragazzo, ovviamente ho detto sì.
Dato che è di Torino, non è facile vederci e abbiamo deciso insieme che nella vacanze natalizie avremmo passato un po' di giorni insieme, sia a casa mia che a casa sua.
Il nome del post di oggi, riguarda proprio questo; domani finalmente parto e vado a Torino.
Starò a Torino fino al primo giorno del 2014, poi prenderemo insieme il treno e lui starà fino al Cinque Gennaio da me. In pratica, passeremo ben dieci giorni assieme.
Sono sicuro, che saranno giorni in cui non riuscirò per un secondo, a smettere di sorridere.

Va bene, mi faccio ridere da solo ahahahah.
All'inizio ho iniziato a scrivere per sfogarmi e per parlare dell'aspetto negativo di questi giorni, ma in realtà ho scritto solo della mia felicità, ovvero di Ruben. 

Arrivati a questo punto, faccio un'aggiornamento del resto:


Come avevo accennato, mi sarei fatto nero per iniziare il lavoro, lavoro che è andato davvero bene e che ho terminato da circa due settimane. Durante questo periodo, mi sono fatto un tatuaggio nuovo che simboleggia la mia passione per Batman, nell'immagine a sinistra si può vedere. Ora invece, mi son tinto la cresta di un rosso fuoco, con i lati blu.
Inoltre, ho fatto finalmente lo snake bite, al labbro. La foto di destra, è stata scattata nella scorsa settimana, quindi fa vedere come sono attualmente. Ecco, quindi questi sono i cambiamenti sull'aspetto.


In famiglia le cose vanno abbastanza bene, stanno migliorando pian piano.
Ovviamente intendo solo il rapporto con i miei genitori, ormai sapete che mio fratello non lo considero.
Inizialmente dovevo scrivere di quanto mi facesse schifo questa giornata, non per il natale in sé, assolutamente, ma per quanto questo giorno è ricco d'ipocrisia, maschere e falsi sorrisi.

L'unico aspetto della mia vita negativo, è che ho scoperto di soffrire d'attacchi di panico e d'ansia.
Venerdì ho avuto il mio primo attacco, non lo sto a descrivere, perché rivivere quel momento anche solo con il pensiero mi fa venire la pelle d'oca, in pratica pensavo costantemente di morire.
L'attacco è dovuto all'assunzione di una sostanza, di cui non so ancora il nome.
L'ultimo giorno di scuola, mi son fermato con un conoscente e mia cugina a fumare quella che pensavo fosse normale erba, quando in realtà ero qualcosa di chimico o addirittura eroina.
Ovviamente io e mia cugina non lo sapevamo e dopo ne abbiamo subito le conseguenze.
In poche parole ora mi condiziono un sacco inconsciamente e vado nel panico per davvero poco.
Ieri Cinzia mi ha accompagnato in farmacia, è arrivata ieri e si ferma un paio di giorni, ho scoperto di aver la pressione molto alta e che devo prendere qualcosa per gli attacchi di panico.
Ho chiesto un rimedio naturale, non volevo nulla di chimico, quindi mi hanno consigliato della valeriana, melissa e della passiflora. Quindi nulla, dovrò convivere con questa cosa e abituarmi.
Anche se detto sinceramente, sto facendo fatica. 
Quindi ho deciso che se riesco quando sto per avere un'attacco, mi metto a scrivere per tranquillizzarmi.

Penso di aver aggiornato il mio blog finalmente.
Son felice di questo e penso che ritornerò a scrivere più spesso.
Auguro a tutti un buon solstizio d'Inverno e delle buone vacanze.
A presto e buon Halloween per oggi. 



venerdì 1 novembre 2013

i could get Catwoman, instead I want Joker

Primo giorno di Novembre.

Ieri è stata una giornata stupenda. Era Halloween, la giornata migliore dell'anno.
Non ho smesso di sorridere nemmeno un secondo.

Beh, avrei molte cose da dire su ieri.

Prima di tutto, amo i miei professori.
Nella mattinata, avevamo un compito creativo e io ho deciso di "recitare" davanti alla classe.
Ho scritto un monologo su di me e l'ho esposto.
Mentre lo facevo ero tranquillo ed involontariamente ho iniziato a tremare.
Finito il prof, mi ha chiesto se poteva tenere il foglio.
All'intervallo mi ha detto che non è una cosa negativa se mi son messo a tremare, dato che sapeva mi era successa anche al provino, ma anzi è bellissima.
Dice che sono presente e che sto mettendo me stesso in ciò che faccio.
Poi ha visto i tatuaggi e mi ha fatto i complimenti.
Ha detto che nessuno farebbe ciò che faccio io al giorno d'oggi e che sono profondo.
Mentre parlavo dei tatuaggi, del cinema e della musica, si è aggiunto un'altro prof.
Ho raccontato la storia di tutti i miei tatuaggi, erano davvero interessati.
Mi continuavano a fare complimenti e mi sentivo davvero bene.
Poi la notizia si è sparsa e la prof d'Inglese è venuta a chiedermi dei tatuaggi.
Mentre le rispiegavo tutto, lei si è aperta e mi ha raccontato un po' della sua storia, io ho fatto lo stesso.
Io li adoro davvero, non potevo incontrare persone migliori.

Come se non bastasse, poco dopo mi chiama l'azienda in cui dovrei andare a fare lo stage.
Mi dice che gli servirebbe il mio aiuto e quindi che gli farebbe davvero piacere se iniziassi prima.
Conclusione, parto da lunedì e vado il pomeriggio per aiutare come posso.
Sono felice di ritornare lì e di vedere i colleghi con cui avevo legato.

Il pomeriggio sono andato in gelateria con la mia cara amica Barbara.
Abbiamo parlato come sempre, davanti ad un dolce di Halloween ed un estathè.
Sono stato bene ed è continuata la felicità.
Mi ha accompagnato a prendere la tinta nera, che mi farò domenica.

La sera mi son sempre visto con Barbara.
Mi son truccato velocemente da Joker e ho messo il vestito intero da scheletro
Sono uscito, ovviamente con una bottiglia di vino e le mie Black Devil.
Abbiamo passato la serata a ridere e parlare, subendo gli effetti dell'alcol e del fumo.

Nella notte invece, ho ascoltato molta musica e poi mi son messo a guardare Batman.
L'unica cosa negativa della giornata è che prima di dormire, mi son fatto un taglio sulla coscia.
Mi sono addormentato subito, ma sempre, con il sorriso sulle labbra.

Oggi è un nuovo giorno.
Non posso dire di essere felice come ieri ma sto comunque sorridendo.
Sono pieno d'energia da una faccia della medaglia, ma dall'altra sto soffrendo.

Mi sto creando la strada da percorrere per arrivare alla felicità.

Ora, sono consapevole di una cosa:
ciò che voglio, l'ottengo.






mercoledì 30 ottobre 2013

time of my life

Ormai è finito anche ottobre.
Domani sarà Halloween, la giornata più bella dell'anno.
Mancano solo 62 giorni alla fine del duemilatredici.

Oggi sono felice, stranamente.
Dico sul serio, oggi mi sono svegliato sorridendo e sono felice.
Sono felice per delle cose che stanno accadendo.

Tra un'ora farò i tatuaggi finalmente.
La luna di George Meliès sarà tatuata sul mio braccio permanentemente.
Come la scritta dei Paramore in cui tanto mi rispecchio, "Keep your feet on the ground, when your head's in the clouds."
Due tatuaggi sulle mie passioni; il cinema e la musica.
Detto sinceramente ho un po' d'ansia, magari mi farà male, soprattutto sulle vene.
Ma sono deciso e sono felice di ciò che sto facendo, quindi non riesco a smettere di sorridere.

Questi due tatuaggi sono qualcosa d'indescrivibile per me.
Davvero, sono magnifici.
Entrambi mi fanno entrare nel mio mondo, mi fanno fare un viaggio.
Anche se so, che devo mantenere i piedi per terra.

A parte questo non ho nulla di nuovo, tutto come al solito.
Semplicemente oggi riesco a sorridere, riesco ad essere felice.

Sih, oggi nessuno mi toglierà il sorriso.


domenica 27 ottobre 2013

same old shit

Ehi, sono ancora vivo, credo.
Ormai non aggiorno spesso, non m'aiuta in tutta questa confusione.
Mi sto lasciando andare, sempre di più.

Non ho molto da dire. Come sempre.

Il mio stato d'animo non è cambiato, anzi credo d'essere più confuso di prima.
Continuo con l'autolesionismo e ormai credo sia una dipendenza.
Devo uscire da tutto questo, devo svegliarmi e darmi una mossa.

Nell'ultimo periodo, sono sempre tranquillo, non proprio apatico diciamo, ma non m'interessa nulla.
Sto nel mio mondo, penso alle mie cose e lascio fuori tutto il resto.
Diciamo che mi sto avvicinando di più alle cose che amo, come il cinema e la recitazione.
Ma sto allontanando tutto il resto.

Sih, nell'ultimo periodo, leggo un sacco, leggo tanti libri e guardo ancora più film del solito.
Devo iniziare a fare teatro e vedere dove mi porta questa strada.
Per ora, essere stato preso al provino, è un buon inizio.
Inizierò a lavorare su questo e coltiverò tutto con calma.
Senza illudermi minimamente. Sei un Daydreaming Michael.

La musica mi è sempre vicina e la voglia di cantare, sale sempre di più.
Non abbiamo ancora provato e io sento davvero il bisogno di cantare e di provare.
Spero si possa fare al più presto.

L'azienda in cui sono andato l'anno scorso per fare lo stage, ha contattato la scuola.
Non solo mi vuole ancora, ma vorrebbe anche che iniziassi due settimane prima, dato il tanto lavoro.
Sono davvero felice di questa cosa, vuol dire che allora me la cavo.
Ma non è tutto così facile.
La scuola non può farmi un percorso personalizzato, dato che fanno corsi simili per chi a scuola non va bene, quindi non potrei andare due settimane prima.
Mi hanno proposto quindi, di fare la mattina a scuola e il pomeriggio in azienda.

Grazie ragazzi, è davvero una stupenda occasione ma io muoio se lo faccio.

Già dovrò fare più di un mese in azienda per otto ore, non è dietro l'angolo è a più di un'ora da casa mia, quindi oltre le otto ore di lavoro, anche il viaggio non è leggero.
Mi state dicendo d'andare a scuola, uscire dalla lezione, mangiare qualcosa così, prendere un pullman ed andare per il resto del pomeriggio in azienda per due settimane e poi fare altre cinque settimane da otto ore al giorno, senza contare che dovrei avere un certo abbigliamento, senza cresta e senza essere retribuito? Io non penso di farcela, davvero.
Grazie della stupenda opportunità, ma io non voglio questo lavoro, non voglio questo futuro.
Lo terrò come ultima risorsa, se tutti i miei sogni dovessero andare male, farò questo.

Ah, ovviamente ne ho dovuto parlare con i miei.
Mi hanno insultato e detto che non lo voglio fare solo perché son fissato con la cresta.
Con loro tutto solito, ormai non ci parliamo più.

In questo momento vorrei avere un mucchio di soldi.
Andarmene da qui, viaggiare, comprare tutte le mie stronzate ed essere felice in qualche modo.
Voglio andarmene da questo posto, un giorno mi toglierò le manette che mi vincolano qui.

Boh, forse alla fine, scrivere mi è servito a sfogarmi.
L'unica cosa di cui sono certo, è che sto impazzendo.


martedì 15 ottobre 2013

underground

Ed eccoci a metà ottobre.
Non so da quanto tempo non aggiorno e non ricordo nemmeno che ho scritto negli ultimi post.
Sono cambiate fin troppe cose, in così poco tempo.

Prima di tutto la confusione, l'incertezza e la tristezza mi accompagnano ancora ogni giorno.

Io e Alessandra ci siamo lasciati. L'ho lasciata io, non so se ho mai sofferto così tanto.
Quando l'ho fatto, non mi sentivo più il cuore battere.
L'unico motivo per cui l'ho lasciata è che non si può portare avanti una relazione nell'insicurezza.

Io, in questo periodo ne ho troppa.

Non sapevo e non so più ciò che provo e quello che voglio. Non mi sembra giusto nei confronti di Alessandra, nei miei confronti e nei confronti della nostra meravigliosa storia d'amore.
Non ho molto da dire a riguardo, io la vorrei sempre al mio fianco. Per lei ci sarò sempre.
Lei, era la ragazza perfetta e anche la nostra relazione lo era, la causa di tutto sono io.
Posso sperare che in un futuro, ci sia ancora una possibilità per noi.

Io la vorrei solo veder felice, ma sono un disastro.

Con gli amici, beh, dato che sono così incerto su tutto, anche con loro non va alla grande.
Vorrei star vicino a tutti, ma poi non riesco. Mi spiace davvero, non so che fare.
Io cerco di fare il meglio, ma devo trovare un modo per essere felice anche io.
Penso che se iniziassi a stare meglio io, potrei stare più vicino anche a loro.
Non voglio essere la causa della sofferenza di nessuno.

Mi sa che prima o poi, dovrò uscire dalla tana del bianconiglio.

In famiglia la solita merda, merda, merda, merda, merda, merda, merda, merda, merda.
Con i miei genitori parlo pochissimo se non per scuola o quando mi urlano contro.
Con mio fratello invece, sempre il solito.
Il fatto è che ai miei voglio un bene dell'anima e alla fine ci sto male a non aver rapporti.
Non gli ho dato la conferma, ma ormai sanno che fumo.

Tanto è inutile, non lo capiranno mai.

A scuola, scolasticamente parlando tutto bene, i voti sono alti.
Ormai sto nel mio e la maggior parte dei compagni non li considero più.
Mi son tirato indietro per fare il capo classe, sono vice diciamo, ma sinceramente in sto periodo non riesco a stare dietro a me, figuriamoci ad una mandria di caproni.
Quando ho visto che un'altra persona che poteva farlo si è candidata, ho votato lei.
Quel voto ha cambiato tutto fortunatamente, dato che mi ha superato proprio per un voto.
Ho imparato proprio a fottermene della gente, non m'interessa più il giudizio degli altri.

Una cosa davvero molto negativa è che è da più una settimana che mi taglio.
Lo so è stupido e non lo dovrei fare.
Penso che già nell'ultimo post avessi detto quello che è successo mentre facevo il lavoro per la scuola.
Ecco, continuo da quel giorno. Ormai, ho la coscia mutilata. Spesso mi fa male anche a camminare.
Ripeto è stupido, ma mi aiuta. Mi fa star bene, riesco ad addormentarmi.
Non esiste più niente, sento solo battere i punti in cui mi sono tagliato, non penso più a niente.
Sto bene in quei momenti. 
Poi, vorrei provare un po' della sofferenza che io causo agli altri ingiustamente.

In generale, mi hanno preso per quel provino di cui avevo parlato.
Farò una parte secondaria, ma la cosa più bella è che dato che hanno notato la mia passione per il cinema mi voglio come co-regista. Quindi a breve si farà una riunione.
Mi manca sempre da morire Cinzia, è stata qui una settimana, è stata una settimana stupenda.
Ci siamo visti tutti i giorni e non sarei riuscito a smettere di sorridere nemmeno volendo se c'era lei.
Appena ci siamo visti, siamo scoppiati in lacrime entrambi.
Da quando non ho più la ragazza, molte ragazze sia vecchie che nuove si stan facendo sentire.
Ma non m'interessa. In questo momento sono libero, non so proprio ciò che voglio.
Devo vivere giornata per giornata ed assaporare ogni momento al meglio.
Con la band dovremmo iniziare seriamente le prove, è questione di un paio di settimane ora.
Il Trenta Ottobre ho l'appuntamento per il tatuaggio. Finalmente, ne avevo bisogno.
In una giornata davvero storta, una settimana fa, mi è partito lo schizzo e mi sono fatto il nostril.
Presto farò anche il labret, se non due.

E, nulla, ho scritto tutto quello che mi passava per la mente.
Probabilmente ho saltato qualcosa, ma non ci sto con la testa.
Nelle ultime sere arrivo a casa tardi e davvero ubriaco.
Questo è tutto per ora.


giovedì 3 ottobre 2013

surprises

Buonasera a tutti.
Mancano soltanto 89 giorni alla fine dell'anno, siamo già ad ottobre ormai.
Oggi sono abbastanza positivo, sono felice di vivere e ringrazio per quello che ho.
Siamo ad autunno, l'atmosfera di questo mese è magica e poi, con l'avvicinarsi delle feste, si inizieranno a vedere le decorazioni appese ed illuminate e magari qualche fiocco di neve.

Prima di tutto sia oggi che ieri ho praticato meditazione, questo aiuta molto il mio corpo e la mia mente a liberarsi quindi a trovare un certo equilibrio, lo dovrei fare più spesso.
Ho avuto un contatto profondo con me stesso, non sono ancora riuscito a dare risposte a domande che mi sto ponendo, ma sono sicuro che con la pazienza e l'impegno ci riuscirò.

Ringrazio ogni singolo momento la musica e il cinema, senza di loro non avrebbe senso vivere per me.

Sfortunatamente, ho scoperto che mia cugina è davvero molto invidiosa e gelosa di me.
Dice di invidiare la mia vita. Dice che sono sempre al centro dell'attenzione, che sono più intelligente e più bello e che tutti si accorgono di me, ma mai di lei.
Mi spiace molto, a parte che non ci trovo nulla da invidiare in me, ma comunque io personalmente non m'abbatterei nel modo che ha fatto lei oggi, pure piangendo.
Anzi, cercherei di andare all'altezza della persona che potrei invidiare a cercare motivi in più per mettermi in gioco. Ad ogni modo, mi spiace, perché abbiamo un bellissimo rapporto e non deve essere per nulla, invidiosa di me.

A parte tutto questo, finalmente è tornata Cinzia!

Appena tornato da scuola sono andato subito a casa sua, appena è uscita ci siamo abbracciati e siamo scoppiati in lacrime entrambi.
Un'abbraccio intenso, profondo che racchiudeva tutti questi mesi passati distanti, una liberazione.
Abbiamo subito deciso di fare un giro e alla fine abbiamo passeggiato per mezza giornata.
Ci siamo raccontanti le novità e comunque come procedono le nostre vite.
Sembrava una giornata normale, come quelli dei vecchi tempi, solo che aveva un sapore nuovo.
Quel sapore di una cosa tanto desiderata e attesa, che finalmente arriva.

Cindy, quando mi sei mancata, quanto mi sono mancate le tue parole e il tuo sorriso.

Ci siamo dati appuntamento per la sera, che come tradizione, avremmo passato al bar a bere alcolici e mangiare cibi vegani. Come sempre, è stato magnifico discutere con Cinzia della vita e delle nostre passioni. Parlare di tutto, senza un'argomento preciso e con il sorriso sul volto.
Siamo andati a fare un'altra lunga passeggiata con Lola (che questa sera ha anche evitato di vedere mio padre mangiare e, di conseguenza, evitato cibi che non deve mangiare).
Offrirei l'anima per poter rivivere queste emozioni tutti i giorni come una volta.
Avere l'occasione di essere felice ogni giorno. Non potrei desiderare una persona migliore di Cinzia.

Abbiamo parlato di tutto e ve lo giuro, non c'è stato un momento in cui mi sia passata per la mente una cosa negativa. Ero libero, ero finalmente felice.

La vita alla fine ci sorprende sempre.
Devo esser forte e cercare di mantenere questo sorriso senza farmi abbattere.